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Emanuele - Return to NeverlandDritto alla meta...e conquista la preda!!
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March 09 Buon Compleanno InterLa parata dei campioni che hanno fatto la storia della Beneamata a infiammare la serata del 'Meazza'. L'Inter che compie 100 anni - e in attesa del Liverpool in Champions League supera la Reggina 2-0 - non si è fatta mancare niente nella giornata di celebrazioni per il suo secolo di vita. Festeggiamenti iniziati nel pomeriggio - davanti ad una marea nerazzurra giunta da tutta Italia - con l'ingresso del terreno di gioco di 825 bimbi (come il numero degli atleti che hanno vestito la maglia interista) - a comporre sull'erba la scritta 'Inter 100' tra l'entusiasmo di San Siro.Un catino ribollente di passione e calore, capace di imponenti coreografie. All'ingresso in campo di Inter e Reggina, la curva nord - cuore del tifo interista - srotola una enorme maglia nerazzurra con il numero 100 sulle spalle, contornata da un gigantesco tricolore e da una croce rossa su sfondo bianco, simbolo di Milano. A sormontare il tutto i marchi storici dell'Inter e dell'Ambrosiana Inter. Dirimpetto, nella curva Sud una grande croce rossa su sfondo bianco con scritto FC Inter e, lungo tutta la tribuna arancio, l'immenso striscione '1908-2008 da 100 anni in serie A'. Uno spettacolo di tifo e colore proseguito anche a gara finita. Prima con l'omaggio ai campioni del passato - quelli che hanno saputo marchiare a fuoco il libro dei ricordi Tanti Auguri Pazza Inter!!!! February 25 Un Mare di GuaiSei tu che hai messo la mia mano tra le tue dita
perchè eri spenta, perchè eri ferita, svuotata non ci credevi più Quando hai sentito la mia stretta sulla tua vita ti sei ritratta così in fretta e me l'hai graffiata è stato un dejavù Tu dici che non si può tra noi due mai ma non dire mai ah ahi perchè le regole non sono oracoli su vieni dai ah ahi dietro a quel vicolo c'è un oceano respira e vedrai in acqua non si cade mai respira e vedrai cose che ancora non hai Lo so che la tua strada l'hai già disegnata ma io ti ho messo in mano una gomma ed una matita mi ascolti o no Tu dici che non si può tra noi due mai ma non dire mai ah ahi perchè le regole non sono oracoli in fondo sai ah ahi certi pericoli sono miracoli su vieni dai ah ahi dietro a quel vicolo c'è un oceano respira e vedrai in acqua non si cade mai respira e vedrai che il nostro non è un mare di guai respira e vedrai il nostro non è un mare di guai April 23 CAMPIONI D'ITALIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
November 10 HOLLY & BENJI : I MISTERI DEL CALCIO :-)Dopo lunga meditazione, ecco la risposta alla domanda che tutti prima o poi si sono fatti: quanto e' lungo il campo del cartone animato Holly & Benji?
Con un po' di trigonometria, tenendo presente il raggio della terra (6327 Km), l'altezza di un osservatore (facciamo un 1,70 mt, anche se sono giapponesi e, di conseguenza nani) e la linea che va dall'osservatore fino alla linea dell'orizzonte, si ottiene che la distanza a cui un giocatore vede l'orizzonte è di 4,53 Km. Tenuto conto che la traversa della porta compare quando un giocatore è più o meno sulla tre-quarti campo, il campo risulta lungo circa 17,8 Km. Ok. Fin qua ci siamo. Ora la domanda e': a che velocità media corrono Holly Hatton, Mark Lenders, Julian Ross e soci? Supporremo che il campo venga percorso dai più in forma 4/5 volte a partita: 90 min (+ 5 di recupero) = 5700 sec (tempo di gioco) 17800 m (dimensione campo) x 4,5 volte a partita = 80100 m (spazio percorso) 80100 / 5700 = 14,052 m/s (velocita) Corrono cioè 100 metri in 7 secondi e 11… circa 3 sec meno del record del mondo dei 100 metri piani (e il campo di Holly e Benji, si sa, non è in piano...). Questo è sufficiente a spiegare perché il povero Ross, malato di cuore, abbia difficoltà a concludere le partite. Avete presente quando Holly dalla sua area tira una mina che attraversa tutto il campo (di 17,8 km), buca la rete e sfonda il muro? In realtà la domanda è un'altra: ma in Giappone li fanno i controlli anti-doping? E ancora: Che schema usano per occupare tutto il campo? L'1-1-1-1-1-1-1-1-1-1? In cosa consiste la tecnica del contropiede? Come fa l'anziano in difesa a chiamare il fuori gioco, spara un razzo in aria? L'arbitro gira per il campo in moto? E se investe qualcuno? E se gli finisce la miscela? E se estrae il cartellino rosso mentre va a 80 all'ora con tutti i carabinieri li' intorno? Per fermare il gioco cosa usa, la tromba? Per fermare un giocatore lontano gli spara? Alle gambe o altro "purché lo fermi"? Se un tifoso fa invasione di campo quando lo ripigliano? Se un giocatore resta a terra non rischia di creparci prima che qualcuno lo veda? Come si fa a fare ostruzione? A fine partita gira l'autobus per il campo o i giocatori se la devono cavare da soli? I guardalinee usano una vela per le segnalazioni? E quando devono mettersela tra le gambe per segnalare i rigori? Se uno segna,dall'altra parte del campo come lo scoprono? Se uno attraversa tutto il campo palla al piede, scarta tutti, scarta anche il portiere e giunto davanti alla porta vuota, dopo (stimiamo) un paio d'ore di corsa, la butta fuori cosa fa, si spara? Si butta sotto la moto dell'arbitro? E quando scopre che la partita era gia' finita da mezz'ora? E che c'era pure stato l'intervallo? Se in una partita c'e' piu' di una rete passa alla storia? Se un giocatore chiamato dall'arbitro scappa via per non farsi riconoscere organizzano una squadra di ricerche? Se uno perde palla sotto porta dopo azione continuata (tre quarti d'ora) della squadra cosa gli fanno? Vivisezione? Quando devono fare un cambio mandano le frecce tricolore ad avvisare? Da quanti anelli sono composte le tribune? Gli ultra' si menano ugualmente o sono troppo lontani? Ma....E SE CI FOSSE LA NEBBIA? Ora si spiega come mai per giocare 90 minuti di partita servivano 200 puntate da mezz'ora l’una....
September 24 L'AMICIZIAL'amicizia è un valore molto importante nella mia vita.
Molto spesso siamo portati a definire "amici" tutte quelle persone con le quali abbiamo dei rapporti frequenti, con cui scambiamo quattro chiacchiere o usciamo il sabato sera e non ci rendiamo conto che in realtà la maggior parte di costoro sono dei semplici conoscenti, l'amico è ben altro: è colui con il quale possiamo sempre e comunque essere noi stessi, senza veli, senza finzioni, che conosce tutti i nostri pregi ma anche i nostri difetti e nonostante ciò non ci chiede di cambiare; una persona alla quale sentiamo di poter confidare i nostri pensieri, i segreti più intimi, senza timore di essere giudicati; è colui al quale possiamo dare tutta la nostra fiducia sicuri che non ci tradirà mai; all'amico puoi chiedere una mano senza che lui pretenda niente in cambio; è chi ti resta vicino non per cosa hai, ma per chi sei; che prova gioia a stare con te, anche se non condivide necessariamente tutti i tuoi interessi. Gli amici non sono nostri "cloni", ma sono un completamento di noi stessi, con i quali si crea una perfetta sintonia per cui anche senza bisogno di grossi discorsi, l'altro sa già cosa vuoi dire e viceversa, anzi l'amico è colui con il quale puoi anche stare in silenzio. La cosa più importante in un rapporto di amicizia, secondo me, è il rispetto unito naturalmente alla sincerità, alla comprensione ed alla reciproca complicità. L'amicizia è un legame profondo e confidenziale che unisce due o più persone, infatti questo sentimento ha un pregio fondamentale: si può distribuire tra molti individui, con varie sfumature, senza che nessuno di essi si senta svalutato. Il "gruppo" vive importanti e decisive esperienze che restano indimenticabili nella vita di ogni ragazzo, ma è fondamentale che all'interno dello stesso ognuno trovi lo spazio necessario per esprimersi, confrontarsi, condividere, mantenendo una certa propria libertà di scelta. Per mia fortuna e grazie al mio carattere riesco ad avere dei buoni rapporti di conoscenza con tutti e di vera amicizia con alcuni, non molti. Per la maggior parte si tratta di ragazzi con cui ho condiviso esperienze belle e brutte, di risate e di lacrime; noi siamo molto uniti, scherziamo spesso e ci divertiamo molto, questi amici mi aiutano a crescere e crescono con me e credo di essere sempre in perfetta sintonia con loro. E' chiaro che frequentandoci regolarmente, quasi giornalmente, ci influenziamo reciprocamente soprattutto in relazione al modo di parlare,nel modo di scherzare ecc. mentre per quanto riguarda la formazione della mia personalità devo ammettere che, ascolto volentieri i consigli "costruttivi" dagli amici, ma poi preferisco fare un po' di testa mia, avere una certa autonomia di pensiero e di azione. Voglio essere accettato per come sono e per quello che sono,altrimenti ognugno per la sua strada. Emanuele82
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